Nuova organizzazione del Volontariato della Misericordia di Livorno- Convocazione incontro

Ai Capi Guardia Attivi
Ai Confratelli/consorelle attive
Agli Aspiranti al ruolo

La società italiana in generale, è quindi anche quella livornese, è, com’è noto, una società che tende

sempre più a invecchiare sia per il costante decremento delle nascite, le quali ormai da parecchi anni sono

largamente inferiori alle morti, sia anche per il progressivo allungamento della durata media della vita,

allungamento indotto oltreché dal diffuso miglioramento del tenore di vita per sempre più larghi strati sociali

anche soprattutto dai notevoli progressi della medicina, ormai in grado di prevenire e curare le malattie assai

meglio di quanto fosse possibile nei decenni passati.

L’invecchiamento della popolazione, con la connessa necessità per essa di sottoporsi per sempre più

prolungati periodi di tempo a cure e terapie di varia natura, comporta, d’altra parte, una crescita esponenziale

della domanda di servizi socio-assistenziali, proprio di quei servizi cioè che la Misericordia, insieme ad altre

Organizzazioni di volontariato presenti sul territorio, è attrezzata ad erogare.

E poiché all’aumento della domanda può farsi fronte solo con un corrispondente aumento dell’offerta

dei servizi richiesti, è di tutta evidenza che, a fronte della situazione data, la Misericordia deve al più presto

sapersi organizzare in modo da rendersi in grado di corrispondere pienamente, dal punto di vista prima di tutto

quantitativo ma certo anche qualitativo, ai bisogni espressi della cittadinanza.

Se ciò non dovesse avvenire in un arco di tempo necessariamente breve, accadrebbe inevitabilmente

che gli spazi operativi attualmente coperti dalla Misericordia finirebbero con l’essere occupati da altre

Organizzazioni di volontariato, tanto più che alcune di esse, già adesso, mostrano di essere più efficienti e

meglio organizzate della nostra Arciconfraternita ed accadrebbe conseguentemente che verrebbe in breve in

gran parte meno il prestigio e il credito di cui ancora la Misericordia largamente gode in ambito locale.

Ed essendo la Misericordia prima di tutto ed essenzialmente un’associazione di volontariato, non c’è

dubbio che per un effettivo e , del resto, ormai indispensabile potenziamento delle proprie attuali capacità

operative non può punto prescindersi da una nuova, più razionale ed efficiente organizzazione dei

Confratelli/Consorelle attivi ( così come, ovviamente, anche degli Aspiranti) , che consenta loro di mettere a

frutto appieno la propria encomiabile disponibilità a prestare aiuto a quanti hanno bisogno, rendendoli capaci

di prestazioni che, per consistenza e qualità, siano almeno proporzionate alla propria forza numerica, che non

è per nulla trascurabile se è vero, com’è vero, che l’Arciconfraternita può contare su un numero di volontari

molto vicino, se non addirittura superiore, alle 250 unità circa .

Un’organizzazione dei volontari più razionale ed efficiente non può, d’altra parte, fare a meno della

disponibilità degli stessi volontari a prestare il proprio servizio secondo regole ben determinate, quelle regole,

cioè, che l’Associazione alla quale hanno scelto di aderire ritiene di doversi dare proprio per ottimizzare e far

rendere al meglio, nell’interesse di tutti i cittadini, l’impegno dei propri affiliati.

L’ adesione ad un qualsiasi sodalizio, del resto, non può proprio immaginarsi del tutto svincolato da

regole e condizioni bensì, intanto può concretizzarsi effettivamente, in quanto vi sia in chi compie la scelta

dell’adesione la piena disponibilità ad accettare le regole date all’interno del sodalizio medesimo.

Ma per la Misericordia di Livorno v’è un’ ulteriore motivazione che rende impellente una diversa e più

razionale organizzazione del volontariato, che gli consenta di rendersi meglio efficiente e produttivo; e tale

motivazione consiste semplicemente nella circostanza che la Misericordia di Livorno, oltre ad essere

un’associazione di volontariato, è anche una vera e propria azienda con oltre trenta dipendenti, azienda che, a

parte alcune attività del tutto complementari e transitorie, serve in parte a gestire il Camposanto

dell’Arciconfraternita in viale Boccaccio ed in parte per far funzionare il complesso apparato che consente

proprio ai volontari di svolgere il proprio servizio di carattere socio –assistenziale.

Ma è chiaro che un’azienda, intanto può avere prospettive di sopravvivenza e magari di crescita

continuando ad assicurare lavoro ai propri dipendenti, in quanto sia in grado di operare sul mercato senza

generare perdite di esercizio che, ove cronicizzate, finiscono col diventare alla lunga insostenibili.

Ed è intuitivo che per una sana e proficua gestione dell’azienda Misericordia serve certamente una

maggiore produttività dei propri dipendenti ed una migliore organizzazione del loro lavoro ma serve anche un

volontariato che, organizzato razionalmente, sia in grado di rendersi più efficiente nella produzione di servizi,

non solo per venire meglio incontro ai bisogni della popolazione bensì anche per rendere più sostenibile nel

tempo lo sforzo economico che l’Arciconfraternita deve quotidianamente accollarsi proprio per supportare

l’azione dello stesso volontariato.

In considerazione delle motivazioni che precedono, per iniziativa , subito condivisa dallo scrivente , del

Vice Commissario della Misericordia Com.te Paolo Reale, che si è avvalso in merito della collaborazione del

Coordinatore del servizio di pronto soccorso Sig. Alessandro Gatto, sono state ipotizzate nuove modalità di

impiego dei volontari, imperniate sull’ineludibile presupposto che il servizio che essi scelgono di rendere in

seno all’Associazione debba necessariamente svolgersi secondo regole predeterminate e condivise da

codificare in apposito regolamento.

Per l’esposizione di tale progetto di nuova organizzazione del volontariato e per l’acquisizione in

proposito delle valutazioni e anche degli eventuali contributi propositivi dei diretti interessati è convocata per

martedi’ 15 marzo p.v., alle ore 21,00, presso la sala corsi dell’Arciconfraternita una riunione alla quale

tutti i Capi Guardia Attivi, tutti i Confratelli/ Consorelle attivi cosi come tutti gli Aspiranti al ruolo sono vivamente

invitati ad intervenire.

Attesa l’estrema importanza dell’argomento in trattazione, si confida in una numerosa, consapevole e

propositiva partecipazione.

 

Il Commissario

(Dott. Domenico Mannino)