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Cenni storici sulla nostra Misericordia

La Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Livorno è un'Associazione laicale di volontari di ispirazione cattolica fondata il 19 aprile 1595 per iniziativa di cinque cittadini livornesi, a ciò indotti dal desiderio di porre rimedio al triste fenomeno, ricorrente in quegli anni, dei cadaveri dei derelitti lasciati a lungo insepolti nelle pubbliche vie cittadine; con atto notarie del 29 giugno dello stesso anno, l'Associazione livornese fu aggregata alla consorella fiorentina, adottando lo stesso statuto, gli stessi regolamenti e lo stesso emblema.

Nel 1599 la Misericordia di Livorno si affiliò anche all'Arciconfraternita di San Giovanni Decollato adottandone lo stemma che tuttora la rappresenta. Nel corso dei secoli XVII e XVIII l'azione caritatevole dell'Arciconfraternita, iniziata con il trasporto dei malati e dei defunti, andò progressivamente sviluppandosi, estendendosi, nel corso degli anni, anche ad altri settori come l’accoglienza dei bambini abbandonati, l’assistenza ai carcerati, il soccorso ai bisognosi, ecc.. In occasione della pestilenza del 1630 i volontari dell'Arciconfraternita si prodigarono, non curanti della propria incolumità, per portare aiuto alla popolazione livornese. Purtroppo molti di essi perirono colpiti dal morbo.

Dopo il terremoto del 1640 l'Arciconfraternita, in segno di ringraziamento per il pericolo scampato dalla città, istituì, il 7 aprile 1646, la prima processione di pellegrinaggio alla Madonna di Montenero, con la partecipazione di ben 115 volontari. Alla fine del XVIII secolo la Misericordia di Livorno sopravvisse alla soppressione delle confraternite laicali voluta dal Granduca Pietro Leopoldo e poté così continuare ad esercitare i trasporti degli infermi e dei defunti. All'inizio del XIX secolo, a causa dell'espropriazione di molte sue proprietà, la Misericordia di Livorno si trovò in gravi difficoltà economiche ma, ciononostante, non mancò di assicurare aiuto e solidarietà alla popolazione livornese colpita da nuove epidemie di colera negli anni tra il 1835 ed il 1837 e tra il 1854 ed il 1855.

Come riconoscenza delle opere caritatevoli svolte nel corso di quei difficili anni, il 2 maggio 1869, la Misericordia di Livorno ottenne la medaglia d'oro di benemerenza dal nuovo Governo Italiano. I confratelli parteciparono attivamente anche alle lotte risorgimentali e molti di essi ne rimasero vittime. Nel 1900 la Misericordia di Livorno entrò a far parte della Confederazione Nazionale delle Misericordie e nel settembre del 1904, proprio a Livorno, si tenne il quinto congresso Nazionale di tale Organizzazione. Nel 1911 i confratelli della Misericordia furono particolarmente attivi anche in occasione di una nuova epidemia colerica che in quell'anno colpì la nostra città; ma essi si distinsero anche fuori Livorno, organizzando operazioni di soccorso in favore di popolazioni lontane colpite da eventi calamitosi (per es. terremoto di Reggio e Messina del 1908).

Durante la prima guerra mondiale la Misericordia di Livorno curò i servizi di trasporto in ambulanza dei militari feriti al fronte; ne furono effettuati circa 12.000 a fronte di oltre 25.000 feriti. La seconda guerra mondiale non risparmiò la città di Livorno e neanche la sede storica dell'Arciconfraternita, la quale fu così costretta a trasferire tutte le proprie attività presso il Camposanto.

Privata della propria sede, l'Arciconfraternita ottenne dal Governo britannico la chiesa di S. Giorgio in via Verdi, comprensiva dei fabbricati e dei terreni limitrofi, assumendo l'onere della custodia dell'antico e del nuovo cimitero degli Inglesi. L'inaugurazione della nuova sede avvenne il 31 agosto 1958 alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il Lord Mountbatten, ex Viceré dell'India britannica. Nel 1985 fu costituito il nuovo gruppo di protezione civile della Misericordia, in sostituzione dello storico O.S.E. che aveva partecipato ai soccorsi, tra l'altro, nel Vajont, nel Belice, a Firenze, in Irpinia, nel Friuli e talvolta anche all'estero (operazione "arcobaleno" in Albania).

Last modified on Mercoledì, 06 Dicembre 2017 10:40
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